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Estebike alla Dolomiti Superbike
Postato il Wednesday, 21 July @ 10:45:37 CEST di lrinaldo

Stagione 2010 Domenica 11 luglio in quel di Villabassa (BZ) si è svolto uno degli eventi clou della stagione della Mtb con la 16 edizione della Dolomiti Superbike.

L'Estebike ha voluto onorarne la presenza con ben 10 atleti che hanno deciso indistintamente di fare il percorso lungo da circa 120 km. E' stata una 2 giorni intensa e indimenticabile. Era la gara che tutti aspettavamo era la gara che piu di tutte temevamo era la gara da uomini veri. Se a Gallio parlavamo di chi ha partecipato di eroi visto il clima e tempo decisamente invernale, qui invece si parlava di fare 125 km in sella a una mtb e 3600 m. di dislivello (come dire 3 atestina di fila senza fermarsi) in una mezza o poco più giornata, quindi a buon diritto si può parlare di Super-eroi.
Dicevo del clima che già sabato mattina con ben 28 gradi nonostante si fosse a 1200 m, si respirava a Villabassa dove una moltitudine di biker da ben 33 nazioni si affrettavano a ritirare pettorale e regalo (un bel gilet della Vaude) senza code data la proverbiale organizzazione degli altoatesini. Il gruppo estense invece arrivato a più riprese chi con soli atleti chi con famiglia al seguito si ritrovava alla sera nell'incantevole scenario della Val di Gsies (ad una decina di km dalla partenza) presso la pensione Waldheim, dove dopo una sauna ristoratrice (per chi ne ha approffittato) si consumava una lauta cena che doveva mettere della benzina nella riserva per il giorno successivo. La cosa più bella comunque era l'uniformità delle divise dei biker, come una squadra vera (a parte il Polonio che si presentava con divisa pre-dance giustificandosi nell'aver usato la divisa ufficiale nel corso della giornata portandola a zonzo per Villabassa e dintorni). Il clima era quello dei grandi eventi. Ognuno diceva la sua su come partire, su come vestire, su come resistere. A chiusura della serata dopo aver messo mogli e bimbi a letto si faceva una capatina ad una birreria a circa 5 km di distanza dove la strada finiva (eravamo a 3 km dall'Austria) e dove il buio pesto, l'acqua che scendeva a catinelle e l'ultimo bicchiere di birra per farsi un in bocca al lupo a tutti stemperava un po la tensione che ormai si tagliava con il coltello ed era stampata nelle facce ormai stanche di tutti. Il bello dovevo però ancora arrivare, quando fatto ritorno in albergo e pronti a riposare almeno 56 ore (colazione prevista ore 6) a un centinaio di metri dalla stanze scoppiava una festa tra giovanissimi all'aperto, dove la musica a palla ed il ritmo da Papete Beach ostacolavano in maniera esagerata il riposo, tanto che all'indomani i volti erano più tirati della sera prima, con Lorenzo in particolare che conosciuto per la sua calma serafica dava segni di tensione e nervosismo non indifferenti. Le operazioni di colazione. preparazione al trasferimento, automassaggi e quan'altro erano fatti con l'adrenalina ormai a 1000. Chi si scordava delle borracce, chi non aveva posto per alimenti supplementari, chi continuava ad andare in bagno, testimoniava che ormai era giunta l'ora. Dopo la discesa a valle con le auto lasciarte a 4 km dalla partenza si arrivava alla chetichella in griglia e poi alle 7 e 55 quando già 2000 persone erano partite (compresi i 2 rodigini Lago e Coltro iscrittisi tempo prima) era giunto il momento anche per noi di partire. E qui inizia un'altra storia dove ognuno l'ha vissuta e sofferta a proprio modo. Nei ricordi porterò per sempre però a parte l'immane fatica e i crampi almeno una decina di volte i colori di un paesaggio stupendo gli applausi e incoraggiamenti della gente lungo i sentieri e sopratutto l'emozione nel vedere lo striscione del traguardo segno che l'impresa era compiuta. Personalmente dico solo che non ci sono parole o aggettivi per spiegare l'evento, va vissuto e basta.
Il tempo è importante ma quello che conta è arrivare. E i nostri 10 super-eroi sono tutti arrivati distrutti ma sani e felici e già pronti a impegnarsi per l'anno prossimo quando il percorso verrà fatto in senso inverso rispetto a quello di quest'anno. Per concludere e prima della classifica finale questo il commento di 2 biker che hanno vissuto la DSB:
Antonio Coltro: "Come non esiste un sciatore che non abbia mai fatto la Gran Risa, come un appassionato di opera non sia mai stato all'Arena e come un vero tifoso milanista non sia mai stato a S.Siro così non può essere che un vero biker non abbia sfidato la Dsb. Gara gestita secondo le mie forze.
Sfortunato per un paio di forature e fatto gran parte del percorso ad altri volti conosciuti come Lorenzo, Carlo e Diego del San Bortolo. In discesa andavo forte mentre qualcosa perdevo in salita comunque nel complesso come me l'aspettavo e pronto a rifarla l'anno prossimo".
Massimo Lago "E' stato bello vedere un gruppo così nutrito partecipare all'evento dell'anno nel fuoristrada. Io mi ero preparato bene. L'assillo del tempo questa volta non c'era e mi ha aiutato molto. Sono partito tranquillo e ho visto durante la gara tanta gente soffrire come me per questa passione incredibile che è la mtb che ti prende e non ti molla più. Un'esperienza bellissima e sicuramente da rifare"
Non ho parlato di singole prestazione perchè qua veramente vincere voleva dire arrivare indipendentemente dal tempo ma anche la parte agonistica e dei numeri vuole la sua parte e allora ecco i numeri dei nostri "Gaiardi" alla romana biker che hanno vissuto la "madre delle gare".

DOLOMITI SUPERBIKE PERCORSO LUNGO: KM 125 - DISLIVELLO 3600 M - ARRIVATI 1493 ATLETI

NomeClass. assolutoClass. categoriaTempo
POLONIO G.264M3 476.41.04
RINUNCINI M.374M3 657.02.20
MARINI M.531M2 887.23.57
MANFRIN G.750M4 937.52.01
FAVERO773M4 987.54.38
ZECCHIN819M4 1078.00.32
LAGO M.1025M3 2168.31.00
RINALDO C.1176M1 1038.57.02
RUBINI L.1178M3 2458.57.10
COLTRO A.1248M3 2619.12.08
Ed ora dopo la bella avventura ci si riposa per qualche settimana, e poi via da fine agosto e per un altro paio di mesi per i circuiti Serenissima e Blubike Superchallenge dove ci aspettano altre intense battaglie (sportive s'intende) e sempre con l'obiettivo principe di divertirsi e onorare la maglia giallorossa.

Michele Rinuncini

 
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