Non desideriamo parlare dei risultati sportivi degli agonisti: per quelli vi rimandiamo ai moltissimi articoli che lo staff di Atestina Superbike 2014 ha divulgato, tramite i molti contatti con le riviste del settore ed i giornali locali.
Ricordiamo comunque che siamo in possesso di video inediti e che altri, ben più diffusi, sono stati trasmessi dalla Rai e da Nuvolari, oltre che da MTB Granfondo. I link sono tutti reperibili nella nostra pagina facebook, quindi correte ed invitate gli amici a seguirci con un semplice “Mi piace“!.
Ci interessa stavolta citare, uno per uno dalla lista iniziale, ma scusandoci fin d’ora con chi si è gentilmente aggregato e non figurava nell’elenco dei volontari, tutti i lavoratori nell’ombra (sotto al sole cocente di domenica) che hanno contribuito alla riuscita, anche quest’anno, della prestigiosa manifestazione. Prova maiuscola, quindi, non solo degli atleti (i nostri agonisti sempre in alto a dar lustro alla maglia che orgogliosamente portano, comunque!). Ed ancor prima, grande disponibilità e maestria nel tirare a lucido i sentieri di gara.
Molti non sanno cosa c’è dietro un successo, si diceva. In totale eravamo quasi 400, e l’Estebike giocando in casa non poteva che dispiegare al massimo le sue forze, con più di 50 volontari lungo il percorso, oltre ai 25 agonisti che esibivano la maglia giallorossa (o solo i pantaloncini, avendo la maglia verde di leader classifica Coppa Colli, vero Luca Selmin?).
Ecco quindi che le zone dalla partenza in Piazza Maggiore (dove il Presidentissimo Renzo Zordan, Guido Rosina, Flavia e sig.ra Rosanna, sig.ra Barbieri ed amiche onoravano il vernissage iniziale e finale, ma anche lavorando nei ristori), salendo per la “nostra” panoramica a Calaone (presidiata in ogni punto dai fradei Massimo e Orlando Ferraretto, da Mario Dal Maso e Antonio Zanaga, Graziano Capuzzo e Moreno Calore, Amedeo Bertoncin, Antonello Fama: tutti diretti dall’occhio vigile del responsabile Mario Draghi, alias Ciano Buoso) si tingevano del nostro giallo. La terribile discesa di via Tavole, zona Salarola (ah, ringraziamo gli imbecilli, visti descritti e fotografati, che hanno buttato puntine per sabotare un meccanismo ben più organizzato di quanto loro possano concepire) veniva gestita dal duo Giorgio Roman-Nicola Magarotto, con l’aiuto di Moreno Scavazza, Alberto Battagin, Adriano Bovo ed Enrico Salvan con figli, Pippo Lazzarini ed Enrico Raffagnato, Dario Magnarello e Jean Pierre Paiuscatò: qui l’immissione nella provinciale di Baone (dove terremo la gara del 21/9) e l’ascesa per la Nuova Canguro erano coperte in ogni curva.
Qui altra nota lieta: la collaborazione con una emergente associazione culturale dell’estense (ricordate l’evento Nenette dell’anno scorso, insieme al CAI ed all’Angolo Giro? Ebbene, proseguiamo nel collaborare con molte realtà locali, in completa sintonia: grazie all’Angolo Giro per i suoi iscritti, presenti sin dalle prime ore della mattina).
Ecco quindi i ringraziamenti ad Eleonora Castagna (anche per le moltissime foto mandate in diretta al web master di facebook), Sanchai Battaglia, Alberto Roman, Michele Vegro e Luca Romito: provetti vigili ed utili incaricati nei punti critici del settore. Dal Sassonegro ai vigneti del Pianoro-Ca’ Lustra, magistralmente sorvegliata da Franz Menesello, trovavamo Dino e Pino (Boscolo e Bacco, ma ci riusciva più semplice legarli), Jean Canevarolo, Maron Stefano e Frank Z.Tran Businaro, la Michy Galletto, Seve The Voice, Ricky Perseghin e Paolo Schiesari, Ricky Sassoli ed il “fine corsa”, Roby Turchetti con moglie Luisa Betto, impegnati nella sicurezza finale degli ultimi atleti partecipanti.
Questi stessi volontari, una volta transitati gli oltre 900 atleti, si son dovuti velocemente spostare nelle seconde zone da presidiare, nei tempi stretti che gli atleti imponevano: quindi tutti verso Valle san Giorgio, Calaone, scaglie di via Amolaro e Pissarotto, fino al Palazzo del Principe e zona castello-via Byron, per tornare al lavoro.
Da notare come, alla fine, il tavolo Estebike allestito al PalEste contasse una quarantina tra iscritti, organizzatori, atleti stanchi, new entry dell’Angolo Giro, vecchie glorie passate per un saluto ed un boccone, amici e sponsor: tutti insieme appassionatamente, a raccontarsi di una giornata vissuta al massimo.
Insomma, la macchina allestita per il socio valoroso Gianluca Barbieri, che unitamente a Giampaolo Ruzzarin e Roberto Palma, oltre ai vertici di ACSI e Federazione ciclistica, ha messo in piedi il principale evento sportivo degli euganei tutti, ha rombato ancora, spinta da un motore inesauribile qual è la passione per il nostro sport!





