C’è una salita che, da queste parti, prima o poi bisogna fare: il Monte Grappa. E c’è un giorno all’anno in cui farla è ancora più bello, perché la strada è chiusa al traffico e appartiene solo a chi pedala: il Monte Grappa Bike Day.
Sabato 27 giugno 2026 un gruppetto di giallorossi non se l’è fatto ripetere due volte. Ritrovo alle 7 del mattino alle piscine, bici caricate in macchina e trasferimento verso il Bassanese, dove la giornata è iniziata come iniziano tutte le cose belle: con il naso in su a guardare quanto manca alla cima.

Su, verso i 1.775 metri
Il Grappa non perdona: chilometri di pendenza costante, tornanti che si aprono sul Veneto e quel silenzio che, senza auto attorno, diventa la cosa più preziosa della giornata. Man mano che si sale il panorama si allarga: prima la pianura, poi le Prealpi, infine tutto insieme.

Lungo il percorso i punti di ristoro dell’organizzazione hanno fatto il resto — perché una salita così si affronta a tappe, e ogni sosta è una scusa per una foto e due chiacchiere.


E in cima?
In cima, l’immancabile bilancio della giornata, riassunto in gruppo con una frase che vale più di qualsiasi cronaca: «Ghemo bevù più birre sul Grappa che a Dublino». Con tanto di domanda immediata da chi era rimasto a casa: «Gavìo trovà neve sul Grappa?».

Nessuna neve, per la cronaca. Solo tanto sole, gambe che bruciano e la soddisfazione di aver messo in tasca la salita simbolo delle nostre montagne.
Chi non c’era, appunti presi per l’anno prossimo. Tutte le foto sono nella galleria, nella sezione dedicata “Monte Grappa Bike Day”.